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Tuteliamo la salute e la vita delle lavoratrici e dei lavoratori!

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#iostoacasadalavoro

Appello del Fronte di Lotta No Austerity alle organizzazioni sindacali

SE IL GOVERNO NON FERMA LA PRODUZIONE TUTTI I SINDACATI PROCLAMINO LO SCIOPERO PROLUNGATO NEL SETTORE PRIVATO

Tuteliamo la salute e la vita delle lavoratrici e dei lavoratori!

Il provvedimento del governo che stabilisce che l’intero territorio italiano è zona protetta è un provvedimento insufficiente. Lo sono anche le nuove misure annunciate dal premier Conte. Per prevenire veramente la diffusione del Coronavirus ed evitare quindi una strage di massa (considerando lo stato del sistema sanitario nazionale martoriato da anni di tagli) è necessario chiudere immediatamente anche le fabbriche e tutti i luoghi di lavoro.

Pensiamo, infatti, sia assurdo che il governo abbia bloccato numerose attività ludiche e commerciali e non abbia invece chiuso le fabbriche, gli uffici, i supermercati, le banche, i call-center, ecc. Stessa sorte tocca ai lavoratori dei trasporti, tra i più esposti al rischio di contagio, ai quali è stato anche impedito di scioperare: tutto questo mentre il governo annuncia decine di migliaia di licenziamenti nel settore aereo (vedi Alitalia e Air Italy).

Nel nostro Paese lavorano milioni di operai e operaie che rischiano il contagio – e la vita – tutti i giorni. Che senso ha tenere chiuse le scuole se poi i genitori vanno a lavorare?

La verità è che il governo ha accolto le richieste di Confindustria: gli industriali e i banchieri non vogliono rinunciare nemmeno a una piccola parte dei loro profitti miliardari. Il costo per gli operai e di tutti i lavoratori del privato, che già normalmente subiscono condizioni di lavoro e salariali pesanti, è stavolta troppo alto: sono in gioco le loro vite e quelle dei loro cari!

Pensiamo che serva una risposta unitaria e decisa da parte dei lavoratori e delle lavoratrici. Chiediamo a tutti i sindacati di proclamare subito unitariamente uno sciopero prolungato nel privato, in tutti i settori e luoghi di lavoro in cui è possibile (cioè quelli non sottoposti a leggi antisciopero). Ci sono già alcune realtà sindacali aziendali e di categoria che già stanno proclamando scioperi per tutelare la salute dei lavoratori (ad esempio in Almaviva, nella logistica, ecc) – o che lo hanno annunciato in caso di imposizione a rientrare a lavoro da parte dell’azienda (Pirelli e altre aziende del settore gomma-plastica, chimico e affini). Crediamo che sia urgente estendere e generalizzare queste iniziative.

Pensiamo inoltre che la piattaforma di rivendicazione dello sciopero dovrebbe contenere:

  • Chiusura immediata di tutti i siti produttivi, di tutte le fabbriche e di tutte le imprese finché non sarà rientrata l’emergenza Coronavirus.
  • Nelle grandi imprese, retribuzione al 100% da parte dell’azienda, senza ricorso né a ferie né a Rol da parte dell’azienda.
  • Nelle piccole imprese, retribuzione al 100%, con integrazione da parte dello Stato di quanto l’azienda non riesce a retribuire.
  • Chiusura immediata di tutti gli uffici e call-center, con trasformazione del lavoro in lavoro on-line (domestico) solo dove è strettamente necessario per evitare danni alla collettività.
  • Interruzione immediata di tutti i trasporti (ferroviario, aereo, autobus) prevedendo un contingente minimo (e tutelato) solo per le emergenze; retribuzione al 100% del personale senza ricorso né a ferie né a Rol.
  • Stop immediato a tutte le procedure di licenziamento nel settore aereo. Nazionalizzazione di Alitalia, Air Italy ed Enest in un’unica grande compagnia pubblica.
  • Chiusura immediata di tutti i grandi supermercati, con distribuzione diretta e gratuita degli alimenti da parte dello Stato finché non cesserà l’emergenza.
  • Retribuzione al 100% (anche tramite reddito di cittadinanza pari al salario, il cosiddetto “reddito di quarantena”) di tutto il personale educativo, dei servizi, delle cooperative che hanno dovuto interrompere l’attività lavorativa a causa dell’emergenza.
  • Assunzione a tempo indeterminato di tutto il personale scolastico precario (insegnanti e ata) con 36 mesi di servizio per rafforzare la didattica a distanza.
  • Reddito di cittadinanza pari al salario medio di un operaio a tutti coloro che non hanno un lavoro o entrate sufficienti (inclusi i lavoratori autonomi, dal commercio all’artigianato alla ristorazione, che non hanno entrate in questo periodo) per poter far fronte alle esigenze dei figli e alla spese per sopravvivere; pagamento da parte dello Stato delle rette degli asili pubblici e privati ora chiusi.
  • Riapertura di tutti gli ospedali chiusi per i tagli e requisizione da parte dello Stato di tutte le cliniche private per potenziare il sistema sanitario nazionale pubblico; raddoppio immediato dei posti letto in rianimazione e terapia intensiva.
  • Assunzione a tempo indeterminato di un ampio contingente di medici e infermieri negli ospedali e nelle strutture pubbliche a partire da tutti quelli in graduatoria; tutele reali e aumento del salario dei lavoratori della sanità.

Le vite delle operaie e degli operai, delle lavoratrici e dei lavoratori del commercio, dei dipendenti delle cooperative, dei call-center, dei trasporti ancora attivi non contano meno di quelle degli altri! Blocco della produzione subito!

#iostoacasadalavoro