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IL GOVERNO NON CHIUDE LE FABBRICHE? LE OPERAIE E GLI OPERAI LE CHIUDONO CON LO SCIOPERO!

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Non fermiamoci!

La sera dell’11 marzo, subito dopo l’annuncio da parte del premier Conte della decisione del governo di chiudere solo i piccoli esercizi commerciali, bar e ristoranti, lasciando invece aperti fabbriche, ipermercati, uffici, banche, oltre che attivi molti trasporti, abbiamo lanciato un appello ai sindacati a proclamare da subito uno sciopero prolungato nel settore privato. E’ evidente infatti che il governo ha seguito le indicazioni di Confindustria, cioè dei ricchi capitalisti (industriali e banchieri) che non esitano a mettere a rischio le vite degli operai pur di tutelare i loro profitti miliardari. Nessuno ha ancora ben capito come avviene realmente il contagio da Coronavirus: sono quindi criminali le dichiarazioni del presidente di Confindustria, Boccia, che garantisce che gli operai a lavoro “sono protetti”. L’unica certezza che abbiamo è che ad oggi ci sono più di mille morti e che il sistema sanitario è al collasso dopo anni di tagli miliardari. Tagli votati, approvati e messi in atto dai leader politici di centrodestra e centrosinistra, da Salvini alla Meloni, da Bersani a Zingaretti, da Monti a Renzi (particolarmente colpiti dai tagli sono stati proprio i posti di terapia intensiva).Una decisione, quella del governo, condivisa da tutti i governatori delle Regioni colpite, incluso il leghista Zaia, braccio destro di Salvini, che ha opposto fin dall’inizio forti resistenze al blocco dei commerci e delle attività produttive. L’unica certezza è che gli operai, le cassiere, i ferrovieri se vanno a lavorare mettono a rischio la loro vita e quella dei loro cari. Ma, per fortuna, nonostante il vergognoso supporto offerto dalle direzioni nazionali di Cgil, Cisl e Uil alla decisione di non chiudere le fabbriche (si sono limitati a chiedere più tutele nei luoghi di lavoro!) giovedì 12 marzo gli operai e i lavoratori di altri settori si sono fatti sentire… e hanno incrociato le braccia in massa in tutte le fabbriche aperte. Gli scioperi sono stati proclamati da diverse sigle sindacali aziendali o di categoria, sia confederali che di base (alcuni sindacati di base hanno già proclamato stato di agitazione a livello nazionale e iniziato scioperi prolungati).

Gli scioperi in corso

Sono in sciopero le seguenti realtà: nel Bresciano la Imp Pasotti e diverse altre grandi fabbriche. Ad Asti, Vercelli e Cuneo scioperano Mtm, Ikk, Dierre, Trivium. In provincia di Mantova hanno iniziato lo sciopero la Corneliani e la Iveco, mentre alla Relevi è stato aperto lo stato di agitazione. Iniziato lo sciopero alla Whirlpool in provincia di Varese, all’Ast di Terni, alla Briton di Cormano, alla Electrolux di Susegana in provincia di Treviso e alla Fincantieri di Marghera. In Liguria sono in sciopero i camalli e i portuali, i lavoratori della Fincantieri e delle riparazioni navali. Due giorni di sciopero sono stati proclamati a livello nazionale in System House Srl, System Data Center e Out Spa (telecomunicazioni). Scioperano i Riders che rischiano il contagio con le consegne a domicilio. In Toscana scioperi in corso alla Piaggio di Pontedera, alla Gkn di Firenze, all’Esselunga (dove è stato proclamato uno sciopero nazionale). Sono in sciopero prolungato le lavoratrici di Almaviva ed è stato proclamato uno sciopero di dieci giorni all’Ilva di Taranto. I lavoratori Alitalia di vari settori dell’handling all’aeroporto di Fiumicino, pur non potendo scioperare per le leggi antisciopero, hanno preteso di lavorare in condizioni di sicurezza, intimando un lungo blocco delle attività. Altri scioperi sono già programmati all’apertura degli stabilimenti che hanno chiuso solo per pochi giorni: dalla Ferrari di Maranello a molte aziende del settore gomma-plastica, chimico e affini. Nei giorni scorsi erano in sciopero gli operai della Fca di Pomigliano.

Nell’esprimere piena solidarietà e appoggio agli operai e alle operaie in sciopero in questi giorni, il Fronte di Lotta No Austerity rinnova l’appello a tutti i sindacati a proclamare sciopero prolungato in tutti i settori in cui è possibile al fine di tutelare la vita dei lavoratori, delle lavoratrici e dei loro cari! Gli scioperi non devono fermarsi finché le vite di tutti i lavoratori non saranno tutelate!

La tua fabbrica è in sciopero? Comunicacelo, servirà di esempio a tanti altri. Vuoi organizzare uno sciopero nella tua fabbrica? Contattaci, ti aiuteremo a organizzarlo. Scriveteci a [email protected]

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