Internazionale

REINTEGRO IMMEDIATO PER IL COMPAGNO EDU GALLARDO

1' di lettura

LIBERTA’ DI ASSOCIAZIONE PER I LAVORATORI E LE LAVORATRICI CILENI

Le organizzazioni aderenti al Fronte di Lotta No Austerity chiedono il reintegro immediato per il compagno cileno e minatore Edu Gallardo, ingiustamente sospeso dal lavoro dalla società italo-spagnola Acciona Ossa Pizzarotti. Edu, insieme ad altri suoi colleghi minatori – dipendenti di diverse società terziarizzate dalla multinazionale Codelco – ad ottobre 2021 hanno costituito un nuovo sindacato SIM (Sindacato nazionale interaziendale dei lavoratori minerari) per dotare i lavoratori e le lavoratrici di uno strumento indipendente per lottare contro i padroni e le burocrazie sindacali. 

Le Acciona Ossa Pizzarotti e Geovita Salfa Corp, dopo le elezioni sindacali, hanno da subito sospeso illegalmente dal lavoro Edu ed altri minatori che erano stati votati democraticamente dai colleghi, di cui Edu eletto presidente. Mentre per alcuni di loro il tribunale a cui si era rivolto il SIM ha emesso la reintegra, per Edu il processo giudiziale continua.

E’ evidente come questo atto repressivo rappresenti un attacco non solo ai compagni coinvolti ma anche e soprattutto alla libertà dei lavoratori e delle lavoratrici di autorganizzarsi al di fuori dalle dinamiche concertative e di co-gestione da parte delle burocrazie sindacali, funzionali solo a difendere le proprie strutture e a salvaguardare i profitti dei padroni. 

Come Fronte di Lotta No Austerity sosteniamo la campagna internazionale per il reintegro di Edu e per la libertà di associazione per i lavoratori e le lavoratrici cileni, inoltre sosteniamo la lotta del sindacato dei minatori SIM che sta portando avanti una dura battaglia contro le terziarizzazioni rivendicando la nazionalizzazione delle miniere cilene senza indennizzo e sotto il controllo dei lavoratori.

Reintegro immediato di Edu con il pagamento dei suoi stipendi!

Libertà di associazione dei lavoratori e delle lavoratrici!

Nazionalizzazione senza indennizzo delle aziende sotto il controllo dei lavoratori! 

Basta terziarizzazioni!

07/06/2022