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Pirelli: anno nuovo, problemi vecchi

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Riceviamo dai lavoratori Pirelli della Allca-Cub e pubblichiamo

Se il buongiorno si vede dal mattino, il 2023 sarà un anno difficile per i lavoratori di Bollate; e il “buongiorno” è stato annunciato dal susseguirsi di una serie di questioni che andiamo di seguito a elencare:

  1. Il contratto nazionale
    Come avevamo previsto nel nostro documento di controinformazione redatto all’indomani della pubblicazione della piattaforma (mai presentata ai lavoratori delle Pirelli di Bollate e Novara, ricordiamolo) per il rinnovo del Ccnl Gomma-plastica, l’ipotesi d’accordo raggiunta, senza nemmeno un minuto di sciopero, si informa a tutti quei meccanismi che hanno impoverito e precarizzato la classe lavoratrice generando, al contrario, interessi materiali sia per il padronato sia per gli apparati sindacali. Parliamo di welfare contrattuale, fondi di categoria, sistema degli appalti, enti bilaterali, commissioni e osservatori paritetici ecc. Inoltre l’aumento ottenuto, a fronte di un’inflazione a due cifre che si aggiunge ai già allarmanti dati Ocse (che vedono l’Italia unico Paese tra i più industrializzati a perdere in potere d’acquisto dal 1990 a oggi), è di soli 167 euro lorde in tre anni erogati nelle consuete tre tranche distanziate di un anno.
  2. Contratto aziendale
    Diventa difficile ricostruire l’intero percorso di magheggi che abbiamo dovuto subire e che ci ha portato alla situazione di oggi, ma ci proviamo.
    In principio era la lotta per un aumento di euro 300 sulla 14esima ferma da 40 anni, poi, non si sa come, duecento persone avevano capito male quello che 6 persone avevano spiegato bene: non più 300, ma 150! Però attenzione: 200 euro le metteranno nel premio (50 in più, bontà loro!) Tutto risolto? No, non solo perché quei 200 sono una tantum mentre nella 14esima li avremmo percepiti tutti gli anni fino alla pensione, ma perché le 200 euro sono nuovamente sparite (probabilmente le duecento persone si ostinano a capire male); ma, fermi tutti, colpo di scena: ne daranno 400 in forma di benefit a tutto il gruppo in buoni carburante o spesa. Uno strumento che farà risparmiare ai padroni soldi che dovrebbero essere destinati ai lavoratori in forma contributiva e di welfare universale e pubblico.
  3. Situazione di fabbrica
    Le questioni sono sempre tante, ma individuiamo come prioritarie le seguenti problematiche: 
    1. Personale esterno
      Dal rientro dalla cigs ad oggi ci sono state segnalate diverse situazioni di una certa gravità. Al netto del fatto che riteniamo non vadano esternalizzate parti del processo produttivo, siamo venuti a conoscenza di inadempimenti contrattuali e legislativi come l’inosservanza delle 11 ore previste di riposo tra un turno e l’altro, per non parlare di lavoratrici e lavoratori a cui non viene data la possibilità di lavorare le ore previste da contratto, forzando l’utilizzo di permessi e ferie che dovrebbero essere concordati. Si sappia che per noi queste lavoratrici e questi lavoratori sono nostri colleghi a tutti gli effetti e che non possiamo tollerare delle mancanze così gravi nei loro confronti.
    2. Circolo
      Non è il primo anno che vengono spese ingenti somme per l’acquisto di gadget della Pirelli. Ricordiamo che il Circolo nasce da un accordo sindacale che prevedeva un finanziamento aziendale di 20 milioni di lire, poi divenuti 10.329 euro. Quest’anno, per acquistare le borse Pirelli, sono stati spesi quasi 20 euro a borsa per 276 borse, pari a circa 5500 euro, a loro volta pari a metà dell’intero stanziamento aziendale. Siamo al livello di Totò che vende la fontana di Trevi: ridiamo indietro alla Pirelli metà dei soldi che dovrebbe dare lei a noi, e lo facciamo per acquistare gadget pubblicitari che molto probabilmente l’azienda regala a fornitori e clienti. Chiediamo al Consiglio direttivo del Circolo di fare chiarezza su queste dinamiche.
      Un’ultima cosa: ricordiamo che il Consiglio direttivo del Circolo rimane in carica due anni, dopodiché dovrebbero tenersi le elezioni per il rinnovo: sono anni che questo non avviene! Noi ringraziamo i lavoratori che in questi anni si sono occupati del Circolo organizzando iniziative importanti e coinvolgenti, e facciamo appello a un suo regolare rinnovo dove potranno ricandidarsi insieme ad altri lavoratori.
    3. Calendario
      Con molta sorpresa, ricevendo il calendario, abbiamo appreso che la chiusura agostana si ridurrà a una sola settimana: in principio erano tre, poi due, ora una e ci aspettiamo che si arriverà al “no stop” estivo. Dicono: “Sì, ma le ferie rimangono sempre di tre settimane, che v’importa?”, ci importa eccome, perché se queste settimane dovranno essere gestite a turni, per molti lavoratori sarà un problema riuscire a ottenere le ferie nello stesso periodo dei propri familiari. A questo si aggiunge che Pirelli avrà probabilmente un guadagno a ridurre le fermate estive: in cambio di cosa?
    4. Clima di fabbrica
      Recentemente (e non è nuovo)sono stati denunciati atteggiamenti oppressivi e poco rispettosi nei confronti dei lavoratori: crediamo che la Rsu abbia agito correttamente, proclamando un’ora di sciopero a cui abbiamo aderito con convinzione (anzi: crediamo sia meglio calendarizzare lo sciopero per tutte le squadre!). In tal senso ribadiamo che al verificarsi in futuro di episodi simili, non solo appoggeremo gli scioperi auspicabilmente proclamati dalla Rsu, ma saremo parte attiva e vigile, non esitando a proclamare sciopero a nostra volta.