Milano, 6 giugno, riunione aperta del Coordinamento nazionale del Flna

Milano, sabato 6 giugno: costruiamo l’unità delle lotte contro il capitalismo
Il Fronte di lotta No Austerity è un progetto di costruzione di un fronte unico d’azione che mira a coinvolgere le tante lotte sindacali e sociali presenti e attive in Italia.
Nato nel 2012 come coordinamento, nel corso di un processo di discussione e di iniziative in comune tra varie realtà di lotta (ad. es la campagna contro la firma del Tur). Il Fronte unisce le realtà di lotta sulla base di princìpi quali l’anticapitalismo, l’antifascismo, il contrasto al razzismo e alle oppressioni di genere e di identità sessuale: lo scopo è favorire la massima unità d’azione, superando autoreferenzialità e settarismi, sulla base di una discussione democratica. Il Flna è una struttura aperta a qualsiasi lavoratore e attivista, a prescindere dalla sua appartenenza a un sindacato di base o confederale: appunto perché lo scopo del Fronte è mettere in collegamento e sviluppare le lotte al di sopra di ogni divisione organizzativa.
Nel contesto attuale — fatto di guerre imperialiste e crisi economiche strutturali scaricate sui lavoratori, dove sono aperte centinaia di vertenze per chiusure e delocalizzazioni che portano a licenziamenti di massa, e dove la precarizzazione selvaggia del lavoro e l’universo degli appalti e dei subappalti hanno raso al suolo diritti e conquiste ottenute in anni di lotte — unire le lotte diventa una necessità.
Noi pensiamo che oggi più che mai sia necessario unire tutte le lotte sindacali e sociali al movimento di sostegno all’eroica Resistenza del popolo palestinese, avanguardia della lotta di classe mondiale. Una formula vincente che ha portato alle mobilitazioni storiche dello scorso autunno: gli scioperi generali del 22 settembre e del 3 ottobre e la manifestazione nazionale a Roma del 4 ottobre, quando centinaia di migliaia di persone invasero le strade e le piazze di tutto il Paese, occupando porti, stazioni e autostrade.
Oggi quell’ondata unitaria di lotta si è infranta sullo scoglio delle direzioni burocratiche dei sindacati, a partire da quelle di Cisl, Uil e Cgil, che anziché organizzare il conflitto di classe necessario, lo “contengono” a beneficio del padronato e del suo governo di turno, oggi il governo Meloni, domani un governo di centrosinistra. Al contempo, le direzioni del sindacalismo di base, impegnate nella competizione tra loro, continuano a perdere l’occasione di costruire il fronte unitario che serve ai lavoratori e alla lotta di classe generale. Basti vedere gli scioperi contrapposti del 18 e del 29 maggio di quest’anno (come FLNA abbiamo lanciato un appello a unificare le date), divisioni che portano a frammentare la classe e indebolirne la lotta.
Se condividi le necessità che abbiamo qui sintetizzato, Il 6 giugno partecipa alCoordinamento nazionale del Flna aperto al pubblico:
- porta la tua esperienza;
- aiutaci a costruire l’unità di tutte le lotte contro il capitalismo;
- sostieni la campagna contro i licenziamenti politici.
Milano, 6 giugno ore 10.30, viale Monza 140 (M1 Gorla), Circolo familiare di unità proletaria

