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Piattaforma rivendicativa contro pandemia e capitalismo

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Nel corso del 2020 e per tutti i mesi a venire nel 2021 in cui dovremo fronteggiare l’emergenza economica, sanitaria e ambientale causata dal sistema capitalista e accelerata dalla pandemia mondiale di Covid 19, i proletari e le masse sfruttate di tutto il mondo hanno pagato un prezzo altissimo: sono milioni i morti e oltre i cento  milioni i contagiati. Il ricatto economico e occupazionale e l’esigenza di sfuggire alle oppressioni generate da questo sistema barbaro e criminale hanno fatto perdere la bussola a molte direzioni sindacali e politiche che, prive di un’analisi di classe, e intente a difendere i propri interessi,  hanno messo sullo stesso piano – se non anteposto – le esigenze economiche e sociali alla salute e alla vita delle masse popolari, portando alla rivendicazione di una normalità in una situazione di emergenza tutt’altro che normale: la rappresentazione metaforica dell’orchestra del Titanic che continua a suonare nella notte, mentre viene inghiottita dalle acque scure dell’Atlantico.

Per questo abbiamo elaborato una piattaforma rivendicativa di emergenza che pone al primo posto la salute e la vita di lavoratori, studenti, pensionati, disoccupati e di tutte le masse sfruttate dal capitalismo all’insegna delle parole d’ordine: sicurezza, sostentamento economico e tutela e protezione dei settori doppiamente oppressi come donne, immigrati e appartenenti alla comunità lgbt.

Il Fronte di lotta No austerity rivendica:

  • Chiusura immediata di tutti i siti produttivi, di tutte le fabbriche e di tutte le attività non necessarie al superamento dell’emergenza fino al termine della pandemia.
  • Retribuzione al 100% del salario per tutti i lavoratori a casa.
  • Chiusura immediata di tutti gli uffici e call-center, con trasformazione del lavoro in lavoro on-line (domestico) solo dove è strettamente necessario per evitare danni alla collettività.
  • Interruzione immediata di tutti i trasporti (ferroviario, aereo, autobus) prevedendo un contingente minimo (e tutelato) solo per le emergenze; retribuzione al 100% del personale senza ricorso né a ferie né a Rol.
  • Stop immediato a tutte le procedure di licenziamento nel settore aereo. Nazionalizzazione sotto il controllo dei lavoratori di Alitalia, Air Italy ed Ernest in un’unica grande compagnia pubblica. Ripubblicizzazione di tutti gli aeroporti.
  • Chiusura immediata di tutti i grandi supermercati, con distribuzione diretta e gratuita degli alimenti da parte dello Stato finché non cesserà l’emergenza.
  • Retribuzione al 100% (reddito di quarantena) di tutto il personale educativo, dei servizi, delle cooperative che hanno dovuto interrompere l’attività lavorativa a causa dell’emergenza.
  • Chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, assunzione a tempo indeterminato di tutto il personale scolastico precario (insegnanti e ata) con 36 mesi di servizio rafforzamento della didattica a distanza, garantendo strumenti e connessioni di qualità, nonché spazi adeguati e sicuri per tutti gli  studenti e le studentesse; monitoraggio quotidiano delle condizioni degli studenti impegnati nella didattica a distanza con investimenti reali nella tutela psicologica degli studenti (a partire dalle categorie più discriminate: donne, lgbt, immigrati). 
  • Monitoraggio quotidiano delle condizioni delle donne, al fine di evitare che le necessarie misure di isolamento sociale si trasformino in inferno domestico: a ogni donna che subisce violenze (fisiche o psicologiche) in famiglia va garantito un supporto psicologico gratuito e la possibilità di avere un reddito e una casa. 
  • Reddito di emergenza pari al salario medio di un operaio a tutti coloro che non hanno un lavoro o entrate sufficienti (inclusi i lavoratori autonomi, dal commercio all’artigianato alla ristorazione, che non hanno entrate in questo periodo) per poter far fronte alle esigenze dei figli e alla spese per sopravvivere; 
  • Pagamento da parte dello Stato delle rette degli asili pubblici e privati.
  • Riapertura di tutti gli ospedali chiusi per i tagli e requisizione da parte dello Stato di tutte le cliniche private per potenziare il sistema sanitario nazionale pubblico; raddoppio immediato dei posti letto in rianimazione e terapia intensiva.
  • Assunzione a tempo indeterminato di tutto il personale precario nella sanità e di un ampio contingente di medici e infermieri negli ospedali e nelle strutture pubbliche a partire da tutti quelli in graduatoria; tutele reali e aumento del salario dei lavoratori della sanità.
  • Blocco delle spese militari e requisizioni delle caserme dismesse per garantire strutture, spazi e risorse al superamento dell’emergenza.
  • Blocco dei finanziamenti alle grandi opere inutili o non necessarie per finanziare la sanità pubblica.
  • Blocco immediato del welfare aziendale, ripristino dell’erogazione dei premi in salario diretto con il pagamento integrale di tributi e contributi.
  • Immediata ripubblicizzazione di tutti i beni comuni.
  • Abolizione della riforma Fornero sulle pensioni: tutti devono poter andare in  pensione a sessant’anni.
  • Requisizione e relativa assegnazione ai senza casa degli immobili lasciati sfitti per speculazione immobiliare.
  • Chiusura di tutti i centri di detenzione illegale per i migranti e immediata regolarizzazione.

Il Fronte di lotta No austerity ritiene importante, in concordanza con la propria piattaforma rivendicativa, attivare un percorso pratico e concreto di lotta e propaganda nei luoghi di lavoro e in tutti i contesti sociali delle masse sfruttate e oppresse dal capitalismo, promuovendo, sostenendo e, ove possibile, organizzando scioperi per chiedere un lockdown generalizzato con reddito garantito al 100% per lavoratori, studenti, disoccupati, piccoli artigiani e commercianti e per garantire le condizioni di massima sicurezza a tutti quei lavoratori dei settori essenziali, promuovendo la formazione e la costituzione di comitati operai di vigilanza e controllo svincolati e autonomi dalle burocrazie sindacali opportuniste e concertative. 

Ritiene altresì necessario unificare tutti gli appelli per la chiusura in modo da rendere più incisiva la lotta e assumere nelle piattaforme di ogni sciopero anche le rivendicazioni di altre categorie e di tutti i settori che non possono scioperare.

Il Fronte di lotta No austerity proseguirà nella sua attività assembleare in modalità on line per diffondere le proprie rivendicazioni, raccordare e sostenere le diverse realtà di lotta presenti e operanti nel Paese, al fine di far avanzare la coscienza di più ampie cerchie di lavoratori, anche nella necessità di costruire un vero e reale sciopero generale, che non sia espressione di mire di singole organizzazioni sindacali in continua concorrenza e conflitto tra di loro, ma che sia l’espressione di un ampio percorso di condivisione e costruzione a partire dalle lotte reali in corso, fino a coinvolgere le lavoratrici e i lavoratori di tutti i settori, come anche gli studenti e tutti coloro che lottano contro ogni forma di oppressione e sfruttamento. L’esempio più recente ci fu dato a marzo 2020 da migliaia di operai che in tutta Italia organizzarono decine di scioperi spontanei a difesa della loro vita!