ArticoliBacheca

ALITALIA: VOGLIAMO IL NOSTRO LAVORO, NON VOGLIAMO SUSSIDI!

1' di lettura

Decisioni disastrose imposte dalla Commissione Europea al governo italiano (Conte bis prima, Draghi ora) si stanno per abbattere su migliaia di lavoratori e milioni di cittadini italiani: 3 miliardi di soldi pubblici, sommati ad una previsione di spesa di ulteriori 2mld di ammortizzatori sociali, per licenziare, abbattere diritti e salari, smembrare e, di fatto, creare una mini compagnia aerea che priverebbe il nostro Paese di un marchio storico e di un servizio pubblico primario sancito dalla Costituzione perché, oltre a garantire la connettività interna e con il resto del mondo, sottrae alla collettività proprie fonti di produzione e di ricchezza sulla quale si fonda l’occupazione dei lavoratori italiani.
Noi, lavoratrici e lavoratori di Alitalia, non vogliamo sussidi né false promesse di ricollocamento, noi abbiamo già il nostro lavoro e le nostre professionalità riconosciute a livello internazionale. Ita vuole cancellare tutto ciò a spese nostre e di tutti i contribuenti ai quali chiediamo ora il sostegno per cestinare questo piano dissennato e riscrivere il futuro della compagnia di bandiera, del nostro Paese e della sua economia, basata sul turismo e sull’esportazione in tutto il mondo del Made in Italy.