8 e 9 marzo: appello a proclamare due giorni di sciopero CONTRO SFRUTTAMENTO E MASCHILISMO

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A gennaio in Cile l’assemblea plurinazionale delle lotte, alla quale hanno partecipato le donne in lotta di tanti Paesi dell’America Latina e del mondo, ha lanciato la proposta di sciopero generale prolungato a partire dall’8 e 9 marzo. In Cile è in corso una rivoluzione, che vede le donne in prima linea, costrette a difendersi, insieme coi loro compagni di lotta, da una spietata repressione, fatta di torture, omicidi, violenze sessuali, carcere preventivo, minacce di morte. I movimenti delle donne di tanti Paesi del mondo hanno rilanciato la proposta di sciopero per le giornate dell’8 e 9 marzo. In Italia Non Una di Meno ha fatto appello a trasformare la giornata dell’8 marzo (domenica) in una “giornata globale di mobilitazione” con iniziative (flash mob, presidi, manifestazioni) in tutte le città e a organizzare una giornata di sciopero il 9 marzo.

Come Donne in Lotta sosteniamo attivamente l’appello a trasformare le due giornate dell’8 e del 9 marzo in giornate di lotta e mobilitazione. Pensiamo sia fondamentale che anche domenica 8 marzo diventi una giornata di sciopero di tutti quei settori che prevedono il lavoro festivo, in particolare il settore del commercio, che vede impiegate tante donne, spesso con contratti precari. Al contempo, rileviamo che uno dei settori che negli ultimi anni ha visto scendere in sciopero e in piazza più donne in occasione dell’8 marzo, cioè la scuola (un settore in larga parte femminile), sarà in sciopero il 6 marzo, per volontà delle direzioni di Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda che hanno completamente ignorato l’appello di Nudm a proclamare sciopero il 9 marzo. Sosteniamo e ci uniamo all’appello delle donne che stanno chiedendo a quei sindacati di spostare la data di sciopero della scuola, convergendo sulla data del 9 marzo.

Diverse sigle sindacali autonome e di base hanno proclamato sciopero il 9 marzo in tutte le categorie pubbliche e private (alcune di loro hanno proclamato sciopero anche l’8 marzo nel settore servizi e commercio): Cub, Usb, Usi, Slai Cobas per il sindacato di classe, Cobas, Unicobas, Sanità Università e Ricerca. Chiediamo ai sindacati che hanno proclamato lo sciopero di non limitarsi a una mera proclamazione “simbolica”, ma a trasformare il 9 marzo in una giornata blocco della produzione e dei servizi in tutto il Paese. Facciamo anche appello alle altre sigle sindacali a proclamare ovunque possibile una giornata di sciopero il 9 marzo.  Oggi più che mai, in Italia come negli altri Paesi del mondo, è necessario unire le lotte delle donne contro il maschilismo e contro la violenza di genere alle lotte della classe lavoratrice contro gli attacchi dei governi e dei capitalisti. Le lotte delle lavoratrici e dei lavoratori a difesa del posto di lavoro e di condizioni dignitose, quelle delle donne contro il maschilismo, quelle degli studenti contro la devastazione ambientale hanno un nemico comune: il capitalismo, cioè un sistema che accentra nelle mani di pochi le ricchezze lasciando nella miseria le masse popolari. Il fatto che tante donne siano costrette a subire violenze fuori e dentro le loro case, o che siano costrette a rinunciare alla loro libertà per la cura dei figli e degli anziani, non è solo un problema “culturale”, è anche e soprattutto un problema economico: rivendichiamo un sistema diverso, che garantisca a ogni donna un reddito e strutture collettive e gratuite per la cura dei figli, degli anziani e per il lavoro domestico.

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