11 SETTEMBRE: GRANDE E COMBATTIVA MANIFESTAZIONE DEI PRECARI DELLA SCUOLA A MONTECITORIO




Ma su che basi continuare la lotta?
 
L'11 settembre a Roma migliaia di precari della scuola sono scesi  in piazza a Montecitorio in occasione della discussione alla Camera del Decreto Milleproroghe. La gran parte di loro sono maestre diplomate magistrali che, in virtù del Decreto (senza)Dignità, saranno licenziate in massa dopo anni di lavoro. Si prevedono circa 55 mila licenziamenti da qui a giugno. 
Dopo aver ipocritamente espresso solidarietá alle maestre diplomate durante la campagna elettorale, Lega e M5S una volta  al governo hanno rinnegato le loro promesse agendo esattamente come il precedente governo. Oggi, nonostante la presenza di migliaia di insegnanti in piazza, il governo si è persino rifiutato di ricevere una delegazione. 
Durante il presidio - organizzato dai sindacati Cobas, Cub, Anief, Sgb - le maestre hanno gridato la loro rabbia definendo 'buffoni', 'venduti' e 'volta gabbana' i rappresentanti delle forze di governo.
Il Fronte di Lotta No Austerity era in piazza e in lotta al loro fianco: pensiamo che abbiano commesso un grave errore quelle direzioni sindacali che hanno disertato la piazza.
Di fronte a una presenza in piazza così significativa e combattiva dobbiamo tuttavia denunciare un fatto molto grave. È stata data più di una volta la parola dal microfono a esponenti del partito xenofobo di estrema destra Fratelli d'Italia che, tra richiami ad Almirante e lancio dell'inno d'Italia, sono stati accreditati come interlocutori politici 'di opposizione'. Il Fronte di Lotta No Austerity ha contestato la loro presenza in piazza. Ci saremmo aspettati che anche altre organizzazioni presenti gridassero insieme a noi la loro indignazione. Fratelli d'Italia è un partito che rivendica il ventennio fascista, fomenta l'odio contro gli immigrati, chiede la repressione degli scioperi e delle lotte (fino a rivendicare la cancellazione del reato di tortura). È grave che a personaggi del genere sia data la parola a una manifestazione di insegnanti ed educatori. Con l'odio razzista e antioperaio che fomentano questi personaggi si ostacola l'unitá nella lotta con i nostri fratelli migranti e con gli operai. 
La lotta delle maestre non si fermerá, ma per vincere deve unirsi alle lotte di altri settori lavorativi, dalle fabbriche ai trasporti alle telecomunicazioni, contro ogni discriminazione razzista e di genere.
Chi si richiama al fascismo deve star fuori dalle manifestazioni dei lavoratori e delle lavoratrici! 
 
#LAMAESTRANONSITOCCA
#ANTIFASCISTISEMPRE
 
Fronte di Lotta No Austerity


Articolo tratto da: Fronte di Lotta NO AUSTERITY - http://www.frontedilottanoausterity.org/
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