UNIAMOCI PER VINCERE! Per un un settembre di Lotte, per un autunno di Cambiamento




Da troppi anni uomini e donne di questo paese soffrono miseria, sfruttamento, mancanza di diritti e di futuro, è il momento di iniziare a dire Basta.

Sono tante le vertenze sul lavoro in corso nel nostro Paese che riguardano decine di migliaia di persone, come la lotta delle maestre e dei maestri che rischiano il licenziamento di massa (un attacco anzitutto alle donne, visto che la maggioranza di loro sono donne lavoratrici); la vertenza Alitalia dove i lavoratori non hanno mai smesso di lottare contro speculatori e istituzioni complici; l'Ilva dove il cinismo dei padroni ha messo in contrapposizione diritto alla salute e diritto al lavoro; la logistica dove sulle lotte esemplari dei facchini si sta abbattendo una repressione violenta; le Ferrovie con l'ennesimo contratto già scaduto e i rischi di privatizzazione; Il TPL massacrato da gestori privati senza scrupoli e dal disinteresse di Comuni e Regioni; la Fiat dove l'imperante modello Marchionne ha aumentato a dismisura la produttività senza ampliare i livelli occupazionali e gli stipendi dei lavoratori; e poi centinaia di crisi industriali che altro non sono che speculazioni sul costo del lavoro come alla Bekaert, alla Lucchini, alla Almaviva, alla Melegatti,  alla Transcom, solo per citarne alcune tra centinaia. Intanto continua lo sfruttamento del lavoro nel mondo degli appalti dove un falso modello cooperativo umilia le aspettative e il futuro di migliaia di lavoratori in tutti i settori.

Parallelamente la disoccupazione ha raggiunto livelli da terzo mondo e la precarietà è divenuta sistemica. Un disastro risultato da decenni di politiche al servizio del padronato che le annunciate misure del nuovo Governo sono ben lungi dal mettere in discussione.

Di fatto in cambio di piccoli ritocchi che non cambieranno la vita dei lavoratori e delle lavoratrici si alimenta l'odio razziale, attaccando gli immigrati che sono, come tutti gli altri, nostri compagni di lavoro e uomini e donne che vivono in questo Paese, facendo vigliaccamente ricadere sulle loro spalle problemi economici che sono profondamente insiti nelle contraddizioni del capitalismo e a cui nessun governo liberista può dare risposte.

In realtà nessuna soluzione è arrivata, anzi si stanno aggravando ogni giorno di più le condizioni di vita e di lavoro di milioni di lavoratori e lavoratrici, disoccupati, pensionati, studenti. Le uniche “promesse” che il governo ha mantenuto sono quelle xenofobe e securitarie: è aumentata la repressione dentro e fuori i posti di lavoro (pensiamo solo ai tanti licenziamenti pretestuosi), si sono intensificati gli attacchi razzisti agli immigrati; per di più si evocano ulteriori inasprimenti delle leggi contro il diritto di sciopero (di cui c'è invece assolutamente bisogno per contrastare la gravità della situazione), già pesantemente limitato dalla attuale legislazione.

Il “Decreto dignità” nonostante i proclami neanche graffia il Jobs Act; l’impianto della “Buona scuola” viene confermato, continua intanto la depredazione dei servizi essenziali, primo fra tutti la sanità e l'attacco ai diritti fondamentali: alla salute, alla libertà di espressione, alla libera circolazione, alla istruzione, alla casa.

Una situazione drammatica da cui si può uscire solo rivendicando un modello sociale e economico diverso, che prescinda dal potere padronale di pochi oligarchi e torni al servizio collettivo, eguale e universale di tutte le donne e gli uomini di questo Paese.
In questa battaglia è per forza necessario essere uniti! Basta con i percorsi autoreferenziali, con dinamiche egemoniche fini a se stesse, con la gara tra le organizzazioni per dimostrare di essere migliori; unificando le lotte in una mobilitazione ampia e unitaria potremmo finalmente essere incisivi ed efficaci.

Come Fronte di Lotta No Austerity, che riunisce al proprio interno realtà di lotta di diversi settori e di diverse sigle sindacali – in particolare maestre e maestri, lavoratori dei trasporti (dai ferrovieri ad Alitalia al tpl), operai FCA, Pirelli, e di tante altre fabbriche, lavoratrici delle telecomunicazioni (da Almaviva alla Transcom alla Tim), movimenti di lotta per la casa, lavoratori della sanità e dei servizi sociali, lavoreremo nei prossimi mesi, anche con momenti assembleari aperti, per costruire un percorso comune a partire da: ritiro e blocco dei licenziamenti; condizioni salariali e contrattuali dignitose; cancellazione totale della legge Fornero; diminuzione delle ore di lavoro a parità di salario per assorbire la disoccupazione; eliminazione delle restrizioni al diritto di sciopero e di rappresentanza; difesa dei diritti delle donne e piano antiviolenza; contrasto ad ogni tipo di oppressione, razzismo e sessismo; blocco degli sfratti e difesa del diritto ad un tetto sotto cui abitare; cancellazione del Jobs Act e del modello Marchionne di sfruttamento industriale, del precariato e del modello di sfruttamento appalto cooperativo, della così detta (falsamente) Buona scuola, delle leggi precarizzanti e razziste; ripubblicizzazione delle aziende che speculano o delocalizzano all'estero; espulsione delle multinazionali che lucrano sfruttando lavoratori e territorio.

Facciamo appello a costruire iniziative e mobilitazioni unitarie
A partire da un settembre di Lotte esemplari.

Tutti, nelle tante manifestazioni e lotte messe in campo in questi anni, abbiamo gridato nelle piazze o scritto sui nostri volantini: UNITI SI VINCE!

Adesso è il momento di urlare: UNIAMOCI per VINCERE!
 
PER ADERIRE A QUESTO APPELLO
manda la tua adesione a: info@frontedilottanoausterity.org
www.frontedilottanoausterity.org


 


Articolo tratto da: Fronte di Lotta NO AUSTERITY - http://www.frontedilottanoausterity.org/
URL di riferimento: http://www.frontedilottanoausterity.org/index.php?mod=none_News&action=viewnews&news=top_1531642908