#LAMAESTRANONSITOCCA: CAMPAGNA IN SOLIDARIETÁ CON I DIPLOMATI MAGISTRALI




Il 20 dicembre 2017 una vergognosa sentenza politica del Consiglio di Stato, contraddicendo precedenti sentenze dei giudici, ha stabilito l’esclusione delle maestre e dei maestri diplomati magistrali dalle graduatorie a esaurimento (le graduatorie che permettono una relativa stabilità nelle supplenze e che servono ai fini dell’assunzione in ruolo, cioè a tempo indeterminato).
In virtù di questa sentenza (tra i giudici che l’hanno emessa c’era il maschilista Francesco Bellomo, indagato per aver imposto minigonne e tacchi a spillo alle studentesse…), sono diverse decine di migliaia le maestre e i maestri che rischiano il licenziamento in tronco. Molti di loro avevano da poco festeggiato l’assunzione a tempo indeterminato dopo anni di precariato: ora si trovano catapultati in un vero e proprio incubo. Ma sono tantissimi anche i precari che lavorano da anni e che vedranno sfumare qualsiasi possibilità di assunzione se il Ministero dell’Istruzione non interverrà per sanare questa situazione.
Si stima che siano circa 55 mila i posti di lavoro a rischio: un vero e proprio licenziamento di massa. E’ un attacco anzitutto alle donne: la stragrande maggioranza dei diplomati magistrali sono donne, molte di loro sono madri, spesso l’unica fonte di reddito della famiglia. Ciò che si prospetta è una strage sociale. E’ un attacco anche agli studenti e alla qualità dell’istruzione pubblica: licenziare queste insegnanti, che vantano anni di esperienza nelle scuole, significa provocare un danno enorme alla didattica e alla continuità dell’insegnamento.
Da subito le maestre e i maestri hanno messo in campo azioni di sciopero e di protesta, culminate in partecipate manifestazioni al Miur e presso gli uffici scolastici regionali e provinciali. Tutto questo finora non è bastato: la ministra Valeria Fedeli ha ignorato le maestre, rifiutandosi di prendere persino in considerazione la loro principale richiesta, cioè l’emanazione di un decreto in grado di sanare questa situazione.
E’ vergognoso che su questa vicenda sia calato il silenzio mediatico: nonostante siano a rischio 55 mila posti di lavoro, alle maestre diplomate si è parlato pochissimo nei telegiornali e sulla stampa nazionale (alcuni scioperi molto partecipati sono stati completamente oscurati dai mass-media!). E’ vergognoso, soprattutto, che si stia fomentando una guerra tra poveri, cercando di creare una contrapposizione tra le maestre diplomate e i laureati in Scienze della Formazione primaria (Sfp). La verità è che la scuola pubblica sta subendo da decenni tagli draconiani che la stanno completamente smantellando: sia gli insegnanti diplomati che quelli laureati rischiano di subire la stessa sorte, cioè di essere prima sfruttati (con contratti ultra-precari) e poi licenziati!
 
E’ fondamentale rompere il silenzio e l’isolamento di questa lotta. E’ necessario costruire un’ampia campagna di solidarietà a sostegno delle maestre e dei maestri che rischiano il licenziamento. Facciamo appello ai lavoratori e alle lavoratrici della scuola e degli altri settori, ai sindacati, ai comitati, alle associazioni, agli studenti a sostenere la mobilitazione dei diplomati magistrali contro il licenziamento di massa. Difendere queste maestre e questi maestri significa lottare contro lo smantellamento della scuola pubblica. Chiediamo a tutti di partecipare alle iniziative di lotta delle maestre, di mettere in atto azioni di solidarietà e di sottoscrivere questo appello. #LAMAESTRANONSITOCCA!
 
Sostieni la campagna! Manda la tua adesione a questo appello a lavoratoriscuola@gmail.com


Articolo tratto da: Fronte di Lotta NO AUSTERITY - http://www.frontedilottanoausterity.org/
URL di riferimento: http://www.frontedilottanoausterity.org/index.php?mod=none_News&action=viewnews&news=top_1524148622