BASTA REPRESSIONE E SFRUTTAMENTO SUL LAVORO! SOSTENIAMO GLI SCIOPERI DELLA SCUOLA E DEI TRASPORTI DEL 29 MAGGIO E 8 GIUGNO!




Continua con violente cinismo la repressione padronale delle lotte sindacali.
Ne è recente esempio la vile sanzione con cui Atac ha sospeso a tempo indefinito di Micaela Quintavalle, autista Atac e sindacalista non piegata alle logiche concertative, solo per aver pubblicamente riferito le vergognose situazioni di lavoro e sicurezza in Atac, (per sostenerla https://www.change.org/p/autisti-io-sto-con-micaela-quintavalle-no-alle-manovre-del-silenzio-di-atac).
Stigmatizziamo con forza questo ennesimo atto di censura contro attivisti sindacali che semplicemente esprimono il proprio dissenso e il proprio pensiero al servizio della collettività.
La vicenda segue una lunga scia di interventi censori che con sanzioni e licenziamenti ha colpito in questi anni il mondo del lavoro, con particolare ferocia quello dei trasporti, basti ricordare i licenziamenti mirati in Alitalia e i licenziamenti degli attivisti per la sicurezza in ferrovia, come Sandro Giuliani e Riccardo Antonini.
Vergognosi anche i numerosi licenziamenti anche in altri settori come nella logistica, spesso licenziamenti punitivi per le lotte organizzate dai sindacati di base o come il recente licenziamento di Luciano Pasetti,  in Carrefour, militante sindacale sempre dalla parte dei lavoratori.
In questo quadro si inserisce il tentativo di licenziare circa 55000 maestre diplomate magistrali attraverso una sentenza strumentale del Consiglio di Stato: tutto questo avviene nel disinteresse totale da parte delle istituzioni e degli stessi sindacati confederali. E' vergognoso che la lotta delle maestre sia stata pressoché oscurata dai media. E ancora più vergognoso che il governo si sia rifiutato di emanare un decreto per evitare questo massacro: mentre in poche ore sono stati emanati provvedimenti miliardari per salvare le banche o mandare le truppe in Niger, nulla è stato fatto per le maestre che da mesi lottano a difesa del loro posto di lavoro.
Continua peraltro lo sfruttamento selvaggio e cinico dei lavoratori come dimostra la cassa integrazione sistemica utilizzata da FiatFca e quella nuova dei lavoratori Tim, senza che questi abbiano oggi il diritto di esprimersi liberamente e difendersi.
Ciò è dovuto non solo al cinismo dei padroni ma anche a un tessuto normativo che li agevola e anche a sistema giudiziario sempre più subordinato al sistema padronale, come dimostra la sempre maggiore difficoltà di avere giustizia per i lavoratori licenziati nelle aule di Tribunale.
Pesa soprattutto come un macigno la complicità dei sindacati confederali maggioritari, che hanno accettato e firmato nei contratti di lavoro, norme e clausole che lasciano mano libera ai padroni contro i lavoratori, come i codici etici e le norme sulla fedeltà aziendale; misure repressive vergognose che abbiamo combattuto anche con la campagna contro la repressione nei posti di lavoro, che rilanciamo.
Simmetricamente si attacca da una parte la capacità organizzativa delle organizzazioni indipendenti come fatto con l'accordo vergogna, il Testo Unico Sulla Rappresentanza (questa la nostra campagna di contrasto)  e dall'altra la libertà di dissenso dei lavoratori a partire dalla sempre maggiore limitazione dello strumento dello sciopero, prima con  la legge liberticida 14690 e poi con nuovi vili attacchi della commissione di garanzia, come la maggiore rarefazione nel TPL da 10 a 20 giorni tra uno sciopero e un altro, che aggiunta a periodi di franchigia, precettazioni e limitazioni varie rende quasi impossibile riuscire a scioperare, tracciando un solco pericoloso che se non arginato segnerà la cancellazione dello sciopero per tutti i lavoratori.
Il Governo che verrà, al di la di alcune promesse propagandistiche sulla legge Fornero e sul salario minimo (promesse che, se verranno rispettate, sicuramente ci faranno pagare caro con altri tagli...) non offre nessuna risposta alle esigenze dei lavoratori: la politica sul lavoro del M5S ha sempre avuto un sapore neoliberista, poco incline a contrastare privatizzazioni e oligarchie industriali, quella della Lega è marcatamente nemica degli stranieri (che sono nostri colleghi e compagni di lotta) ed ha una tendenza liberista ancora più marcata; d'altronde i signori delle trattative, i dirigenti di Cgil, Cisl, Uil e tutti i loro emuli, impiegheranno poco tempo a ridisporsi per occupare il ruolo cardine di manovratori del sistema che detengono da decenni.
Un inverno dei diritti che si protrae sine die che dobbiamo contrastare con una primavera di lotte e rinascita, un fiorire di iniziative sindacali, politiche e sociali che dovremo stimolare e sostenere.
All'orizzonte gia si affacciano due importanti date di lotta e di risposta all'arroganza padronale: IL 29 MAGGIO E L'8 GIUGNO SCIOPERI NAZIONALI RISPETTIVAMENTE NEL SETTORE SCUOLA  E NEL SETTORE TRASPORTI.
Invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori a scioperare e partecipare agli Scioperi e alle iniziative connesse e auspichiamo nuove e ampie mobilitazioni, unitarie e vincenti, del sindacalismo di base.


Articolo tratto da: Fronte di Lotta NO AUSTERITY - http://www.frontedilottanoausterity.org/
URL di riferimento: http://www.frontedilottanoausterity.org/index.php?mod=none_News&action=viewnews&news=1527241324