ENNESIMA MORTE SUL LAVORO. BISOGNA CAPOVOLGERE QUESTO CRIMINALE MODELLO DI LAVORO CHE GENERA SFRUTTAMENTO E PRECARIETÀ A DISCAPITO DELLA SALUTE E SICUREZZA CON GRAVISSIMI INCIDENTI SUL LAVORO FINO ALLA MORTE!!!




La mattina del 4 maggio arriva l’ennesima notizia di un lavoratore morto durante un turno di lavoro, è un giovane ragazzo precario (studente/lavoratore) di Poste Italiane morto di incidente stradale a Comacchio, in provincia di Ferrara, mentre svolgeva le sue mansioni di portalettere con lo scooter aziendale.
Come ormai siamo maledettamente abituati, si parla di tragico incidente ma ben pochi analizzano quale sono le reali cause e gli eventuali responsabili di un modello di lavoro costruito intenzionalmente per generale sfruttamento e precarietà, attraverso continui ricatti salariali e occupazionali a favore di speculatori e privati senza scrupoli che per i loro interessi generano migliaia di veri e propri omicidi ogni anno. 
Parliamo in questo caso di Poste Italiane che, pur essendo “un’azienda di Stato”, opera nelle regole di mercato dove, grazie alle liberalizzazioni, si sono aperte le porte alle grandi multinazionali del settore (corrispondenza, logistica…), generando una concorrenza sfrenata che si basa prevalentemente sul costo del lavoro quindi sullo sfruttamento, la precarietà e sull’abbattimento delle tutele della salute e sicurezza.
Nicola era uno dei 30000 precari utilizzati da Poste Italiane per svolgere attività di portalettere sul territorio italiano, un enorme bacino di sfruttamento, un’enorme pattumiera in cui queste ragazze e ragazzi vengono inseriti senza nessuna prospettiva, arrivati al termine di legge per il raggiungimento del diritto all’assunzione (36 mesi) vengono lasciati a casa e riciclati ciclicamente con altri nuovi precari.
Un vergognoso metodo di sfruttamento che troviamo in ogni ambito di lavoro, in ogni settore, addirittura in Alitalia, grazie alle firme dei sindacati confederali, di fatto è stato aumentato da 36 a 70 mesi il suddetto termine di legge.
Per combattere tutto ciò è necessaria un’unità generale dei lavoratori di ogni azienda, di ogni settore, di ogni territorio, il problema è comune a tutti ed è chiaramente un modello costruito dai vari governi, con leggi e riforme (…ultime Fornero e Jobs Act), appositamente per favorire i padroni ad arrivare ai loro obiettivi economici tutto a discapito della collettività fino a calpestare la vita delle lavoratrici e lavoratori.

Inviamo solidarietà ai famigliari di Nicola e a tutti i lavoratori di Poste Italiane


Articolo tratto da: Fronte di Lotta NO AUSTERITY - http://www.frontedilottanoausterity.org/
URL di riferimento: http://www.frontedilottanoausterity.org/index.php?mod=none_News&action=viewnews&news=1525533974