Argentina: un mese senza Santiago Maldonado




Il primo settembre è stata una giornata di mobilitazione internazionale per Santiago Maldonado. A Buenos Airese centinaia di migliaia di persone – organizzate in sindacati, organizzazioni politiche, associazioni, onlus – sono scese in piazza per chiedere a gran voce: “¿Dónde está Santiago Maldonado? Dov’è Santiago Maldonado?
Santiago Maldonado è un ragazzo di 28 anni, un compagno che ha deciso, insieme a tanti altri, di schierarsi al fianco della lotta dei Mapuche contro la famiglia Benetton e contro il governo argentino. La famiglia di capitalisti trevigiani ha infatti acquistato nel 1991 (a prezzi stracciati) un territorio di 900 mila ettari dove pascolano decine di migliaia di pecore che forniscono lana pregiata. La comunità dei Mapuche è stata cacciata da quelle terre e relegata in una piccola riserva. Da tre anni i Mapuche hanno deciso di riprendersi parte di quelle terre, occupandole e costruendovi villaggi. Ne è seguita una feroce repressione poliziesca: ovviamente il governo argentino si è schierato a difesa degli interessi dei ricchi imprenditori. Ma i Mapuche resistono con fermezza e non si arrendono. Santiago Maldonado ha deciso di appoggiare questa resistenza, e si è unito alla loro lotta.
Il primo agosto, durante un’operazione di sgombero violento da parte della polizia, Santiago è improvvisamente scomparso. Sappiamo bene quali sono i metodi utilizzati in passato, durante la dittatura, dalla polizia argentina: decine di migliaia di desaparecidos, torturati e poi ammazzati. Anche in virtù di questo ricordo, ancora vivo e bruciante, in tanti si stanno mobilitando in Argentina contro questa vergognosa sparizione. In ogni casa e in ogni luogo di lavoro si chiedono notizie di Santiago. Si sono attivati sindacati, associazioni, partiti, anche le squadre di calcio e diversi artisti hanno organizzato iniziative in solidarietà con Santiago. Si chiedono le dimissioni della ministra della Sicurezza del governo Macrì, Patricia Bullrich, responsabile dell’azione poliziesca che ha portato alla sparizione di Santiago. Si chiede anche la proclamazione di uno sciopero generale. Lo straordinario successo della manifestazione del primo settembre a Buenos Aires, letteralmente invasa dalla folla, ha indicato con chiarezza che la mobilitazione continuerà finché Santiago non riappaia vivo!
Il Fronte di Lotta No Austerity il primo settembre ha fatto appello a promuovere anche in Italia iniziative in solidarietà con Santiago Maldonado. Sono state organizzate diverse iniziative, tra cui volantinaggi e azioni di sensibilizzazione davanti ai negozi Benetton e all’aeroporto di Fiumicino: la famiglia Benetton, infatti, attraverso il gruppo Atlantia, controlla gli aeroporti di Roma, oltre ad essere azionista di Alitalia privatizzata.
La battaglia per Santiago e a difesa dei Mapuche non si arresta. Continuiamo con convinzione a unirci al grido dei compagni argentini: dov’è Santiago Maldonado? lo rivogliamo vivo!
 
Fronte di Lotta No Austerity 


Articolo tratto da: Fronte di Lotta NO AUSTERITY - http://www.frontedilottanoausterity.org/
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